
Lucio Ciardi ha interpretato Pasquale Grifone
Anna Sibilio ha interpretato Filomena Grifone
Anna Langella ha interpretato Gina
Mariano Sodano ha interpretato Arturo
Emilia Federico ha interpretato Carolina
Diana Astore ha inetrpretato Rosina
Raffaele Miranda ha interpretato Sciusciella e il medico
Anna Piscitelli ha interpretato Assunta
Carmine Ferrara ha interpretato Giovanni
Franco Spatarella ha interpretato Jack
luci e fonia - Donato Paternoster;
Regia di Carmine Ferrara.
Pasquale Grifone, che vive in un basso con la sua famiglia, riceve in sogno la visita di Dante Alighieri. Il poeta suggerisce all'uomo, annebbiato dai fumi dell'alcol, tre numeri da giocare al lotto, ma sottolineando che essi rappresentano anche la data della sua morte, che avverrà a breve. Dopo poco tempo, come aveva predetto Dante, i numeri vengono estratti davvero e Pasquale vince una somma considerevole, ma la felicità è offuscata dal dubbio che la predizione fosse giusta anche sulla data della sua dipartita. La famiglia si trasferisce in un costoso appartamento e tutti i componenti, ma in particolare sua moglie Filomena, si comportano, ora, come dei gran signori. L'unico che non riesce a gioire della nuova vita è, ovviamente, Pasquale, terrorizzato dalla sua "imminente" morte. A nulla valgono i tentativi di sua moglie, di suo figlio Arturo e di sua figlia Gina, volti a spazzar via quella che considerano una sciocca superstizione. Il giorno annunciato da Dante, però, la famiglia si veste a lutto: tutti, ormai, sono convinti che quelli sono gli ultimi momenti di vita del padre di famiglia, anche perché Pasquale sostiene di sentirsi molto male. Si attende soltanto l'ora stabilita (le tredici) e, al suo scoccare, Pasquale, preso dal terrore, sviene ed è considerato morto. Entra quindi in scena il medico, il quale si rende conto immediatamente che Pasquale è vivo e vegeto. Questi, preso dall'euforia, invita il medico a pranzo per festeggiare lo scampato pericolo, ma il medico declina l'offerta sostenendo di avere un impegno proprio alle ore tredici. Pasquale e la famiglia lo invitano a rimanere, convinti che le tredici siano ormai passate, ma il medico è implacabile: alle tredici mancano ancora cinque minuti.
La Commedia ha debuttato nel maggio 2008 al Nuovo Teatro Stabile di Canale Monterano. Sogno di una notte di mezza sbornia e' stata presentata, nell'autunno del 2008, al concorso per il XIII Premio citta' di Viterbo dove, la Compagnia Partenope, ha ottenuto il premio del pubblico (consulta l'albo d'oro della XIII edizione della rassegna).
Particolarmente degna di menzione e' la circostanza che ha coinvolto, suo malgrado, l'attore protagonista. Pare difatti che il ruolo di Pasquale Grifone (il protagonista della commedia travolto dalla superstiziosa convinzione che la propria morte fosse inesorabilmente legata ad una 'fortunata' combinazione da giocare al lotto) sia legato ad una vicenda a meta' strada tra la superstizione e la suggestione; Lucio Ciardi (nella foto a sinistra), poco prima del debutto, sembra sia stato colto da un misterioso ripensamento che ha fatto tremare la Compagnia nelle fondamneta, regista compreso. Alla base di questa indecisione pare ci sia stata la 'casuale' comparsa, della fatidica terna numerica (la combinazione sogno e delirio di Pasquale Grifone), nella dichiarazione dei redditi dello stesso Ciardi e che questa misteriosa coincidenza sia stata letta in qualche modo come un funesto segno premonitore. La verita' è che la superstizione e l'immedesimazione del personaggio, abbiano varcato i confini del palcoscenico fondendo la persona e il personaggio. Suggestione!